Percorsi di psicoterapia

Un percorso rivolto a tutti

Questa sezione tratta:

  • Percorsi di Psicoterapia

  • Psicoterapia Individuale

  • Psicoterapia di Gruppo

  • Psicoterapia di Coppia

  • Psicoterapia EMDR

  • Tecniche di Rilassamento

Percorsi di Psicoterapia

La psicoterapia è un trattamento rivolto a tutti coloro che vivono momenti di difficoltà nella vita, sperimentando in modo più o meno incisivo una “sofferenza psicologica”.

Accade a tutti di imbattersi in periodi o esperienze particolarmente difficili e a diverse età: nell’infanzia, nell’adolescenza e nell’età adulta.

La difficoltà è proprio nel riuscire a gestire da soli questi eventi potenzialmente stressanti.

Può succedere di avere difficoltà relazionali, problemi nel lavoro, cambiamenti nel periodo dell’adolescenza, difficoltà nel periodo scolastico o universitario, malattie, problemi nella sfera sessuale, separazioni o lutti e che ci si senta confusi e non si riesca a elaborare e superare l’accaduto con le giuste strategie.

Recarsi da un professionista, significa non solo accettare che qualcosa ci stia facendo soffrire e chiedere aiuto, ma iniziare un vero e proprio percorso di miglioramento e di crescita personale.

• All’inizio del percorso, durante i primi colloqui, lo psicoterapeuta accoglie la richiesta d’intervento o di aiuto del paziente, valutando la natura del problema, attraverso un inquadramento dei sintomi, indagando circa gli esordi del malessere (qualora ce ne siano stati), la durata, la percezione e il coinvolgimento emotivo del paziente in merito al problema esposto.

• Da ciò, si definisce in accordo con il paziente il percorso terapeutico e gli obiettivi finali che si intende raggiungere.

Il lavoro psicoterapeutico consiste nel professionista che aiuta il paziente a valutare e a cambiare la percezione di molti aspetti della sua vita (circa la sua storia, la percezione del suo mondo interiore e del mondo esterno) e a prendere consapevolezza delle aspettative, in vista di ciò che si vorrebbe ottenere.

Si mira così al successo di una qualità di vita presente e futura che faccia sentire l’individuo soddisfatto, motivato nell’ottica di cambiamenti comportamentali, emotivamente confortato nell’idea di accettare la propria idea di sé e degli altri, cercando di trarre sicurezza e piacere dalle esperienze e non più insicurezza, ansia e sofferenza.

La Psicoterapia si svolge in uno spazio protetto, accogliente e contenitivo, nel quale agiscono la parola e l’ascolto. E’ uno spazio nel quale il giudizio è sospeso, per cui la persona può raccontarsi senza timore di essere giudicato per ciò che dice. Il terapeuta ha l’obbligo del segreto professionale.

Psicoterapia Individuale

La psicoterapia individuale è un processo di cura della sofferenza psichica che pone al centro l’individuo. È un percorso scandito da incontri tra paziente e terapeuta, volti a far emergere il vissuto del paziente, esplorandone esperienze, traumi e relazioni, favorendo una maggiore conoscenza di sé e dei propri stili relazionali, affettivi e comportamentali col fine di poter rinforzare quelli più adattivi e funzionali e mitigare o sostituire quelli che generano disagio e difficoltà. Si realizza mediante l’utilizzo degli strumenti che il terapeuta ritiene più opportuni in base alla sua specifica formazione.

l percorso inizia con una fase di valutazione che si svolge nelle prime 2 sedute, attraverso la quale si giunge ad una diagnosi iniziale del problema e si procede ad una proposta di presa in carico.

Sempre in questa fase si procede alla definizione del contratto terapeutico che prevede gli obiettivi del cambiamento (ovvero le aspettative sulla terapia) che cliente e terapeuta concorderanno insieme e si definisce la tempistica per effettuare un primo bilancio del lavoro svolto. La durata della seduta è di 50minuti, con cadenza settimanale o bisettimanale. La durata del percorso terapeutico varia, poiché ogni persona è unica, nel ricevere stimoli, nell’elaborare e nel fare esperienza di sé.

Psicoterapia di Gruppo

La psicoterapia di gruppo è uno strumento molto potente ed efficace per la risoluzione di tutta una serie di problematiche personali e psicologiche.

Il gruppo, così come la famiglia, è un “sistema” complesso che lega più individui tra di loro perché incrocia diverse storie di vita, diverse modalità di comportamento e d’azione.

Una visione multi-personale dell’individuo che vive sempre in gruppo ed ha bisogno di quest’ultimo per crescere. Infatti, il gruppo terapeutico rappresenta funzionalmente i tre principali “sistemi” portanti nella vita dell’individuo: la famiglia, il gruppo dei pari e il gruppo degli adulti.

È un contesto di condivisione e di arricchimento personale, attraverso strumenti che sono a disposizione di tutti: l’ascolto, la curiosità, il superare i preconcetti, l’andare oltre i pregiudizi e molto altro.

Uno degli obiettivi è quello di condividere e di riflettere, con il fine di rendere più semplice la correzione del vissuto del singolo individuo in quei “margini” che hanno causato sofferenza. In un secondo momento, invece, un altro obiettivo è quello di ideare un sistema di cultura comune di cui sentirsi parte, in un continuo interagire con l’aiuto della curiosità e della creatività. Infatti, durante le sedute di gruppo, gli individui sperimentano il non sentirsi giudicati, l’apertura verso nuovi punti di vista, il riflettere su soluzioni più efficaci da applicare a uno o più aspetti della propria vita, il sentirsi meno soli, l’acquisire nuove conoscenze, il sentire maggiori libertà d’azione, il sentirsi più fiduciosi sulle proprie possibilità e così via. È un’esperienza unica in cui farsi delle nuove idee per poi adottare nuove modalità di comportamento e di relazione che siano più funzionali nel presente.

La psicoterapia di gruppo, si utilizza perlopiù come supporto per l’accrescimento per problem solving, per la sezione dell’ansia e dello stress, per rafforzare l’autostima.

Il gruppo si riunisce una volta ogni due o tre settimane. Ogni incontro dura un’ora e mezza. Esso è composto da un minimo di 6 ad un massimo di 8 persone.

Si può essere inseriti in un gruppo già costituito e avviato oppure in un gruppo ancora da avviare e, quindi, da costituire ex-novo.

La psicoterapia di gruppo si svolge con frequenza settimanale e le sedute hanno una durata di 2 ore.

Psicoterapia di Coppia

La coppia è l’unione di due persone che si scelgono e creano una nuova “individualità, condividendo una dimensione emotiva, sociale, sessuale e un senso di appartenenza. In questa “individualità” di coppia vengono proiettate le esigenze inconsapevoli e quelle esplicite dei singoli partners.

Capita di dover affrontare periodi di forte stress che portano inevitabilmente a dover ristrutturare il legame di coppia, perché le sofferenze non riescono più a essere gestite creando conflittualità, difficoltà nella comunicazione o emotive e così via. A volte si creano dei veri e propri “periodi di stallo”. A volte qualche sintomo viene evidenziato solo da uno dei due partner, a volte da entrambi. Le problematiche più comunemente affrontate riguardano: difficoltà relazionali, difficoltà nella convivenza o nel matrimonio, problemi legati alla sfera della genitorialità, condivisione della fase adolescenziale dei figli, passaggi dalle fasi dell’innamoramento (idealizzazione del partner) alla fase dell’amore (idea sul partner più realistica), tradimenti, separazioni e l’effetto “nido vuoto” (un momento psicologico particolare che vivono alcuni genitori quando i loro figli per vari motivi lasciano la loro abitazione per vivere altrove).

La psicoterapia di coppia mira a favorire un nuovo equilibrio, alleviando le sofferenze quando la coppia attraversa un periodo di crisi nella relazione. Aiuta la coppia a creare degli obiettivi in comune e delle nuove modalità di comunicazione, attraverso la narrazione della loro storia e la “rievocazione” di motivazioni e sentimenti che avevano portato alla creazione di quel progetto di vita in comune. Lo scopo è quello di ristrutturare il legame, riorganizzando in modo diverso e nuovo sia le risorse a disposizione, sia le nuove consapevolezze.

La psicoterapia di coppia è una risorsa potente e preziosa per coloro che desiderano rafforzare la propria connessione, è un viaggio di esplorazione emotiva, è un’esperienza che offre un ambiente sicuro in cui la coppia può esplorare i sentimenti e le dinamiche relazionali. Impara a esprimere apertamente le proprie esigenze e preoccupazioni, a migliorare la comprensione reciproca e a costruire strategie per affrontare le sfide quotidiane.

Lo psicoterapeuta coinvolge generalmente sedute di consulenza con entrambi i partner presenti, facilita il dialogo, incoraggia l’apertura e fornisce strumenti e tecniche pratiche per migliorare la relazione.

Il percorso di terapia di coppia è personalizzato in base alle esigenze specifiche della coppia e può variare in durata a seconda della complessità dei problemi affrontati

È composto da diverse fasi strettamente collegate e che possono anche ripetersi nel corso della terapia.

Le fasi sono:

• costruzione della relazione terapeuta-paziente

• osservazione e analisi del problema della coppia

• ricostruzione della storia personale e della coppia

• definizione degli obiettivi della coppia

• fase del cambiamento

• valutazione del cambiamento raggiunto.

La durata di una seduta di coppia è generalmente di un’ora, con un incontro ogni circa due o tre settimane.

Alcune coppie possono scegliere anche di separarsi, in tal caso la psicoterapia accompagna la coppia a separarsi nel modo migliore e meno doloroso, a tutele anche di eventuali figli se presenti.

Psicoterapia EMDR

L'EMDR - acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing – (desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari), è approccio terapeutico scoperto dalla ricercatrice americana Francine Shapiro nel 1989 e presentato nel 1990.

Il trattamento con EMDR si basa sulla teoria secondo cui i disturbi derivanti da un trauma o da eventi particolarmente stressanti siano il risultato di una non elaborazione razionale, o di una elaborazione non corretta, della grossa mole di informazioni (pensieri, emozioni, sensazioni fisiche) ricevute dall'individuo durante il trauma o l'evento stressante.

In altri termini, è come se le sensazioni emotive e fisiche provate durante il trauma rimanessero "bloccate" nell'individuo, ripresentandosi anche a distanza di tempo, come se la persona stesse ancora vivendo l'evento scatenante questi disturbi. A questo proposito, l'EMDR si pone l'obiettivo di ridurre la sofferenza dell'individuo "riattivando" la sua capacità di elaborare in maniera corretta le informazioni, le sensazioni e le emozioni negative suscitate dai ricordi dell'evento traumatico o stressante

La tecnica dell'EMDR si focalizza proprio sui ricordi del trauma o dell'evento stressante e, mediante l'utilizzo di movimenti oculari o di altre forme di stimolazione alternata destra/sinistra, si pone l'obiettivo di desensibilizzare tali ricordi, facendogli perdere la carica emotiva negativa che inevitabilmente possiedono.

L’EMDR è particolarmente indicato per:

• Traumi psicologici: esperienze come abusi, violenze, incidenti o lutti;

• Disturbo da Stress Post-Traumatico (PTSD): una condizione spesso associata a ricordi intrusivi, incubi e ipervigilanza;

• Ansia e attacchi di panico: situazioni in cui le emozioni bloccate possono influire sul benessere quotidiano;

• Fobie e paure specifiche: come paura di volare, di parlare in pubblico o di determinate situazioni sociali;

• Stress cronico: eventi che hanno accumulato tensione emotiva nel tempo, compromettendo la qualità della vita.

Il compito del terapeuta EMDR è quello di guidare il paziente nella descrizione dell’evento traumatico, aiutandolo a scegliere gli elementi disturbanti più importanti per accompagnarlo verso una risoluzione adattiva.

Il ricordo dell’evento traumatico tradotto in termini di immagine cambia durante la terapia. Infatti, le sensazioni fisiche e le emozioni sono meno intense, i pensieri negativi si attutiscono o spariscono. Man mano che si procede con gli incontri, l’individuo elabora l’esperienza traumatica, attraverso la desensibilizzazione e la ristrutturazione cognitiva. Dunque, il paziente inizia a comportarsi in modo più adattativo, poiché il ricordo dell’evento traumatico viene vissuto sempre con più distacco, come qualcosa di lontano e che non disturba più dal punto di vista emotivo.

Dopo un percorso di trattamento con l’EMDR, l’individuo dal punto di vista clinico non presenta più i sintomi del disturbo post-traumatico da stress: assenza di pensieri e ricordi intrusivi, assenza di iperarousal, assenza di comportamenti da evitamento. Inoltre, l’individuo distingue meglio i pericoli reali da quelli immaginari (spesso scaturiti o amplificati dall’ansia).

Tecniche di Rilassamento

Il Training Autogeno (TA) è un processo di auto-distensione di tipo passivo che utilizza la visualizzazione . E’ una tecnica di rilassamento terapeutico, ideata nel XX° secolo dal neurologo e psichiatra, Johannes Heinrich Schultz. E’ una forma di autoipnosi, in cui è la persona attraverso l’allenamento (training) apprende e applica le autosuggestioni che stimolano l’attivazione spontanea del rilassamento e della calma desiderati – da qui il nome autogeno, ossia che si “genera da sé”.

Gli esercizi che compongono il TA sono 6:

Esercizio del peso: è finalizzato a favorire il rilassamento muscolare attraverso la sensazione di pesantezza che a partire dalla concentrazione su di una sola mano, progressivamente, distretto dopo distretto, si espande a tutto il corpo.

Esercizio del calore: è finalizzato a favorire una distensione vascolare attraverso la sensazione di calore che, come nell’esercizio del peso, a partire dalla focalizzazione su di sola mano, progressivamente si espande a tutto il corpo tranne la testa.

Esercizio del cuore: è finalizzato a promuovere un ritmo cardiaco calmo e regolare attraverso l’ascolto e la visualizzazione dei propri battiti cardiaci.

Esercizio del respiro: è finalizzato a promuovere un ritmo respiratorio calmo e regolare attraverso l’ascolto e la visualizzazione del proprio respiro.

Esercizio del plesso solare: è finalizzato a promuovere un rilassamento viscerale attraverso la visualizzazione e la sensazione di calore che si espande dal centro dell’addome e si irradia interiormente a tutto il corpo.

Esercizio della fronte fresca: è finalizzato a promuovere un vissuto di benessere psichico e quiete assoluta attraverso la focalizzazione sulla sensazione di freschezza che accarezza la fronte e, simbolicamente, rinfresca tutta l’attività cerebrale andando a calmare i pensieri.

I 6 esercizi vanno svolti in sequenza. Durante l’apprendimento, ci si focalizza su di un esercizio per volta, ripetendolo fino a quando si è acquisita la capacità di evocare la sensazione suggerita, prima di passare a quello successivo. Di solito si consiglia di ripetere il singolo esercizio una volta al giorno per almeno una settimana.

Benefici

Riduzione dello stress: numerose ricerche hanno confermato che il training autogeno è efficace nel ridurre i livelli di stress. La pratica costante aiuta a calmare il sistema nervoso, abbassare i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e promuovere una sensazione generale di rilassamento.

Miglioramento del sonno: il TA è stato utilizzato con successo per trattare l’insonnia e i disturbi del sonno. La capacità di indurre uno stato di rilassamento profondo favorisce un sonno più riposante e la gestione dei problematiche dell’addormentamento.

Gestione dell’ansia: è stato dimostrato che il TA è un valido strumento nel trattamento dei disturbi d’ansia, inclusi il disturbo d’ansia generalizzata e il disturbo da attacchi di panico. Gli esercizi di auto-suggestione aiutano a ridurre l’ansia e a migliorare la gestione delle emozioni.

Miglioramento delle prestazioni sportive: il TA è stato adottato anche nell’ambito dello sport, poiché può migliorare la concentrazione, la gestione dello stress pre-gara e la performance atletica.

Riduzione della pressione sanguigna: diversi studi hanno evidenziato che il TA può contribuire a ridurre la pressione sanguigna, il che è benefico per la salute cardiovascolare.

Miglioramento della concentrazione e della memoria: il TA favorisce la concentrazione mentale, aiutando le persone a migliorare la loro attenzione e la memoria a breve termine.

Controllo del dolore: il TA può aiutare a gestire il dolore cronico o temporaneo. Le persone imparano a modificare la loro percezione del dolore attraverso l’auto-suggestione.

Il Ta, inoltre, di interviene sulla dipendenza da fumo; sugli stati di astenia (svogliatezza, scarso appetito, mancanza di energie, movimenti scoordinati); allevia la sintomatologia di tic, attacchi di panico, stati d'ansia e nervosismo in genere.

Tale tecnica una volta appresa diventa patrimonio della persona che potrà utilizzarla in piena autonomia e in ogni circostanza lo ritenga opportuno.

Per apprendere ed affrontare il training autogeno nel modo più efficace è necessario avere motivazione, pazienza, fermezza, costanza, sistematicità e allenamento.

Il risultato finale del training autogeno consente alle persone di sperimentare nuovi processi psichici per sentirsi più consapevoli e padroni di sé.

Un primo passo, insieme

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